Come imparo, come insegno e come “pensa” la macchina: metacognizione e intelligenza artificiale
Percorso/Workshop/Laboratorio sul campo Tutti i gradi – CPIA Docenti e Animatori digitali
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DESCRIZIONE
Insegnare bene nell’era dell’IA richiede prima di tutto una cosa: sapere come si apprende. Non in astratto, ma in modo personale e riflesso: come apprendo io, come apprende il mio studente e che cosa cambia quando nella relazione entra uno strumento che simula il pensiero senza averne la consapevolezza.
Questo percorso mette la metacognizione al centro: la capacità di osservare i propri processi cognitivi, riconoscere le strategie che funzionano e distinguere l’apprendimento autentico dalla sua imitazione. In un contesto in cui l’IA può produrre risposte corrette senza comprensione, saper riconoscere e valorizzare il pensiero degli studenti diventa una competenza professionale fondamentale, non un’aspirazione pedagogica.
Si parte sempre dall’esperienza personale di apprendimento di ciascun partecipante e si esplora, poi, come l’IA modifica il contesto in cui si apprende e si insegna sia come strumento che supporta la riflessione metacognitiva degli studenti sia come elemento che rischia di cortocircuitarla, se usato senza consapevolezza. Il lavoro svolto durante il corso è fortemente laboratoriale sia che sia un workshop online sia che si svolga come laboratorio sul campo: ogni incontro alterna momenti teorici essenziali, attività riflessive individuali e in piccolo gruppo, sperimentazione di strumenti e costruzione di un repertorio personale di pratiche trasferibili in classe.
“Se l’IA può dare la risposta giusta senza capire la domanda, cosa stiamo davvero valutando quando valutiamo uno studente? E cosa stiamo insegnando quando insegniamo?”(cfr.https://www.licialandi.com/wp_it/ai-e-assessment-perche-valutare-il-prodotto-finale-non-basta-piu/)
OBIETTIVI
Riconoscere e descrivere i propri processi metacognitivi come punto di partenza per sviluppare quelli degli studenti
Distinguere apprendimento autentico e apprendimento simulato, anche con il supporto dell’IA
Progettare attività didattiche che rendano visibili e sviluppino la metacognizione degli studenti
Usare strumenti IA come supporto alla riflessione metacognitiva senza delegare ad essi il pensiero
Costruire un repertorio personale di buone pratiche trasferibili al proprio contesto di insegnamento
STRUTTURA DEL PERCORSO
Ogni incontro è articolato in tre momenti: apertura esperienziale, partendo sempre da “come imparo io” prima di passare a “come apprendono i miei studenti”, approfondimento teorico essenziale con riferimenti alla ricerca sull’apprendimento e alla letteratura sulla metacognizione, momento laboratoriale con sperimentazione di strumenti e costruzione di materiali pronti per la classe. Tra un incontro e l’altro i partecipanti portano in aula una pratica sperimentata e la restituiscono al gruppo.
METODOLOGIE
Riflessione esperienziale · apprendimento tra pari · laboratorio applicativo · discussione critica guidata · costruzione di artefatti didattici originali · documentazione riflessiva del percorso
DIGCOMPEDU
Area 1 · Coinvolgimento professionale B1
Area 3 · Pratiche didattiche B1
Area 5 · Apprendimento autonomo B1
Area 6 · Potenziamento B1
DIGCOMP 3.0
Area 1 · Alfabetizzazione informativa
Area 5 · Problem solving
Area 3 · Creazione di contenuti
DURATA INDICATIVA
Pacchetto base 10 ore · espandibile su richiesta
Categoria B — Didattica attiva, progettazione e metodologie · collegato al percorso 23 (IA e didattica attiva) e ai percorsi 24 e 25 (Valutazione). Prerequisito consigliato: nessuno, ma chi ha già esperienza con metodologie attive ne trae più valore